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Small Computer System Interface
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mwdaSmall Computer System Interface o mwdqSCSI (ˈSCASI),cite-ref-1[1] in mwewelettronica e mwfainformatica, è un'mwfqinterfaccia mwfgstandard progettata per realizzare il trasferimento di dati a mwfwbus in modalità mwgaparallela.
Progettata nel 1978 ma resa nota al pubblico nel 1981, sin dalla sua standardizzazione nel 1986 SCSI è stata comunemente utilizzata nelle linee di computer mwggAmiga, mwgwAtari, mwhaApple Macintosh, mwhqSun Microsystems e nei sistemi mwhgserver mwhwPC.
Contents
• Storia
• Versioni
• SCSI-1
• SCSI-2
• SCSI-3
• Ultra-2
• Ultra-3
• iSCSI
• Note
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Descrizione
Per collegare un mwiwcomputer ad un mwjahost, il bus di collegamento ha bisogno di un host adapter SCSI che gestisce il trasferimento dei dati sul bus stesso. La periferica deve disporre di un mwjgcontroller SCSI, che è solitamente incorporato in tutte le periferiche, ad eccezione di quelle di più vecchia concezione. L'interfaccia SCSI viene per lo più usata per la comunicazione con unità mwjwhard disk e unità mwkanastro di mwkqmemorizzazione di massa, ma anche per connettere una vasta gamma di dispositivi, come mwkgscanner d'immagini, lettori e scrittori di CD (mwkwCD-R e mwlaCD-RW), lettori mwlqDVD. In effetti lo standard SCSI è stato ideato per favorire l'intercambiabiltà e la compatibilità dei dispositivi (tutti, almeno in teoria). Esistono anche mwlgstampanti SCSI.
In passato l'interfaccia SCSI era molto diffusa in ogni tipologia di mwmacomputer, mentre attualmente trova un vasto impiego solamente in mwmqworkstation, mwmgserver e mwmwperiferiche di fascia alta (cioè con elevate prestazioni). I mwnacomputer desktop e mwnqportatili sono invece di solito equipaggiati con l'interfaccia mwngATA/IDE (acronimi rispettivamente di mwnwAdvanced Technology Attachment e mwoaIntegrated Drive Electronics) per gli mwoqhard disk e con l'interfaccia mwogUSB (mwowUSB) per altre periferiche di uso comune. Queste ultime interfacce sono più lente della SCSI, ma anche più economiche. Notare che l'USB utilizza lo stesso set di comandi dello SCSI per implementare alcune delle sue funzionalità (USB Attached SCSI).
Storia
Nel mwqw1979 mwraAlan Shugart, fondatore della Shugart Technology, introdusse sul mercato un'interfaccia semplificata, chiamata SASI. Contemporaneamente la divisione mwrgPeriferiche della mwrwNCR Corporation (ora diventata Engenio), aveva sviluppato un prodotto più evoluto, il BYSE, e, per implementarlo, stava progettando un mwsaASIC (mwsqApplication Specific Integrated Circuit cioè mwsgcircuito integrato per applicazioni specifiche o mwswcustom). Alla fine del mwta1981, NCR e Shugart si accordarono per far convergere il meglio delle due soluzioni in un unico progetto, in modo da costituire la base per un nuovo standard mwtqANSI. Dopo una serie di riunioni del comitato normativo, e dopo che molti altri produttori avevano deciso di adottare il nuovo standard, fu scelto il nome SCSI.
Nel mwtw1986, quando già lo SCSI si era largamente diffuso, l'mwuaANSI approvò definitivamente la cosiddetta mwuqspecifica SCSI (nota con la sigla X3.131-1986). Da allora lo SCSI si è affermato come uno standard industriale universale, in grado di trovare applicazioni in quasi tutti i sistemi di mwugcomputer (c'è stata perfino un'implementazione SCSI per il famoso mwuwhome computer mwvaCommodore 64). Il primo ASIC impiegato per realizzare un'interfaccia SCSI è stato donato dalla NCR allo Smithsonian Museum, a dimostrazione della grande popolarità raggiunta.
Versioni
Lo SCSI ha subito un'evoluzione negli anni, ma prima di illustrarne le caratteristiche è opportuno fare chiarezza sulla differente terminologia usata quando ci si riferisce allo standard SCSI vero e proprio, codificata da comitato T10 dell'mwxqINCITS, e dal linguaggio di uso corrente, codificato dalla associazione dei venditori di dispositivi SCSI.
Nel mwxw2003 esistevano soltanto tre mwyastandard: SCSI-1, SCSI-2, e SCSI-3, tutti di tipo modulare, incorporanti funzionalità che i vari produttori potevano decidere di includere o non includere. I vari vendor hanno dato nomi particolari a specifiche combinazioni di funzionalità. Ad esempio il termine Ultra-SCSI è definito nello standard, ma di solito è utilizzato per indicare quelle versioni dotate di velocità di trasferimento dati doppie di quelle ottenibili con il Fast-SCSI. Questa velocità di trasferimento non è conforme alla specifica SCSI-2, ma invece è una delle opzioni previste dallo SCSI-3. Analogamente, nessuna versione dello standard richiede di indicare se il dispositivo è di tipo LVD (mwygmwywLow Voltage Differential) che significa che utilizza 3 volt di livello logico, invece dei 5 volt del tipo HVD (mwzaHigh Voltage Differential). Ciononostante i prodotti marcati Ultra-2 SCSI includono tutti questa opzione. Questo tipo di terminologia è utile ai consumatori perché denominare un dispositivo Ultra-2 SCSI descrive le funzionalità meglio che denominarlo SCSI-3.
Nessuna edizione della specifica SCSI ha mai prescritto il tipo di connettori da usare, che sono stati invece scelti dai vari mwzwvendor. Sebbene i dispositivi SCSI-1 siano equipaggiati tipicamente con connettori tipo mwaaCentronics mwaqBlue Ribbon, e gli SCSI-2 con connettori tipo mwagMini-D, non è corretto riferirsi a questi tipi come i connettori degli SCSI-1 e SCSI-2.
Le principali implementazioni dello standard SCSI sono le seguenti (in ordine cronologico e usando la terminologia di uso corrente):
| Interfaccia | Velocità del bus ( Transfer rate ) (MByte/s) | Larghezza del bus (bits) | Max lunghezza cavi (metri) | Max numero di dispositivi |
|---|---|---|---|---|
| SCSI | 5 | 8 | 6 | 8 |
| Fast SCSI | 10 | 8 | 1,5-3 | 8 |
| Wide SCSI | 20 | 16 | 1,5-3 | 16 |
| Ultra SCSI | 20 | 8 | 1,5-3 | 5-8 |
| Ultra Wide SCSI | 40 | 16 | 1,5-3 | 5-8 |
| Ultra2 SCSI | 40 | 8 | 12 | 8 |
| Ultra2 Wide SCSI | 80 | 16 | 12 | 16 |
| Ultra3 SCSI | 160 | 16 | 12 | 16 |
| Ultra-320 SCSI | 320 | 16 | 12 | 16 |
| Ultra-640 SCSI | 640 | 16 | 12 | 16 |
SCSI-1
È la versione originale, derivata dal SASI, ed ufficialmente adottata dall'mwtgANSI a partire dal mwtw1986. SCSI-1 dispone di un mwuabus a 8 bit, con mwuqcontrollo di parità, funzionante in modo asincrono alla velocità di 3,5 MB/s, oppure in modo sincrono a 5 MB/s, con una lunghezza massima consentita dei cavi di collegamento pari a 6 metri, un notevole passo in avanti rispetto al limite di 0,45 metri dell'interfaccia mwvaATA (mwvqAdvanced Technology Attachment). Una variante del progetto iniziale prevedeva l'implementazione del cosiddetto HVD (mwvwHigh Voltage Differential) cioè 5 volt di livello logico per il segnale, caratteristica che consente di aumentare di molte volte la massima lunghezza consentita per i cavi di collegamento.
SCSI-2
Questa versione è stata lanciata nel mwwg1989, dando in seguito origine alle varianti Fast-SCSI e Wide-SCSI. Il Fast-SCSI ha consentito di elevare la massima velocità di trasferimento dei dati (mwwwTransfer rate) fino ad un massimo di 10 MB/s, mentre il Wide-SCSI ha raddoppiato sia larghezza del mwxabus, portata a 16 bit, che la velocità, portata a 20 MB/s. Tuttavia queste maggiori prestazioni hanno comportato una limitazione a 3 metri della lunghezza massima dei cavi di collegamento. SCSI-2 prevedeva inizialmente anche una versione a 32 bit del Wide-SCSI, che montava due bus a 16 bit, ciascuno con un proprio cavo di collegamento. Tuttavia questa variante è stata di fatto ignorata sia dai costruttori di dispositivi che dal mercato, tanto che è stata ufficialmente abolita dallo standard SCSI-3.
SCSI-3
Prima che la mwzaAdaptec, e in seguito la SCSITA, codificassero l'attuale terminologia, il primo dispositivo SCSI in grado di superare le prestazioni dello SCSI-2 era stato semplicemente chiamato SCSI-3. Questi dispositivi, noti anche come Ultra-SCSI e Fast-20-SCSI, furono lanciati nel mwzq1992. La velocità del bus era raddoppiata a 20 MB/s per i sistemi a 8-bit e a 40 MB/s per i sistemi a 16-bit. La massima lunghezza dei cavi rimase 3 metri, ma l'Ultra-SCSI si guadagnò una pessima reputazione per la sua estrema sensibilità alla lunghezza e alle condizioni dei cavi, che spesso provocava malfunzionamenti a causa di piccoli difetti nei cavi stessi, nei connettori o nei terminatori.
Ultra-2
Questa versione è stata introdotta sul mercato nel mw0q1997 ed è dotata del bus di tipo LVD (vedi sopra), e per questo motivo viene a volte chiamata LVD SCSI. L'impiego della tecnologia LVD ha permesso di aumentare la lunghezza massima dei cavi a 12 metri, mantenendo un'alta immunità contro i disturbi. In qualche applicazione speciale la velocità è stata elevata fino a 80 MB/s. Tuttavia questa versione ha avuto vita breve, in quanto presto soppiantata dall'Ultra-3 (Ultra-160).
Ultra-3
Conosciuta anche come Ultra-160 e introdotta alla fine del mw1a1999, questa versione è sostanzialmente un'evoluzione dell'Ultra-2 in cui la velocità di trasmissione è stata ancora una volta raddoppiata a 160 MB/s con l'impiego di una tecnologia chiamata mw1qdouble transition clocking (DTC) o mw1gdual edge clocking. L'Ultra-160 inoltre è dotato di altre nuove caratteristiche, come il mw1wcyclic redundancy check (CRC) che implementa un meccanismo di correzione automatica degli errori di trasmissione.cite-ref-2[2]
Ultra-320
Costituisce un'evoluzione dell'Ultra-160 in cui la velocità è stata raddoppiata a 320 MB/s. Quasi tutti i nuovi mw3ghard drive SCSI prodotti dall'ottobre mw3w2003 sono di questo tipo.
Ultra-640
Altrimenti noto anche come Fast-320, è realizzato in conformità ad una specifica INCITS 367-2003 or SPI-5 emessa all'inizio del mw4g2003, e, ancora una volta, raddoppia la velocità, portandola a 640 MB/s.
SCSI è un protocollo di livello 2 con un'interfaccia parallela iSCSI un protocollo di livello 7 su TCP/IP.
iSCSI
La versione iSCSI (sta per: mw5ginternet SCSI) è un'evoluzione dello SCSI-3 che mantiene praticamente invariata l'impostazione dello SCSI di base, specialmente per quanto riguarda il set di comandi. Essa si basa sull'idea di incorporare nello standard SCSI il protocollo mw5wTCP/IP, realizzando un protocollo di storage che possa mw6aviaggiare su mw6qEthernet. I sostenitori dello standard iSCSI ritengono che questa tecnologia possa rimpiazzare, nel lungo termine, le tecnologie concorrenti, compresa la tecnologia mw6gFibre Channel, poiché le velocità di trasmissione dati ottenibili con reti Ethernet stanno attualmente aumentando più rapidamente di quelle ottenibili con le altre tecnologie. In prospettiva l'iSCSI ha dunque i requisiti necessari per affermarsi sia nel mercato di fascia bassa (mw6wlow-end) che di fascia alta (mw7ahigh-end), utilizzando la medesima tecnologia.
Compatibilità
Le versioni Ultra-2, Ultra-160 e Ultra-320 possono essere liberamente collegate sullo stesso bus di tipo mw7wLVD senza alcuno scadimento delle prestazioni, poiché il computer mw8ahost effettuerà automaticamente l'mw8qarbitraggio della velocità di trasmissione e dell'utilizzo del mw8gbus di ciascun dispositivo. mw8wNota: nessun dispositivo funzionante in single-ended mode (cioè con una linea collegata a terra) deve essere connesso al bus LVD, poiché ciò limiterebbe la velocità di tutti i dispositivi alla velocità del dispositivo single-ended più lento. A partire dall'emanazione della specifica SPI-5 (che descrive la versione Ultra-640) il supporto dell'interfaccia single-ended è fortemente sconsigliato, e quindi i dispositivi che saranno prodotti in futuro non saranno più compatibili con quelli precedenti.
mw9gAttenzione: i moderni dispositivi SCA devono essere collegati in catena ai precedenti modelli usando gli appositi adattatori SCA. Sebbene questi adattatori siano solitamente equipaggiati con connettori ausiliari di alimentazione di tipo speciale, si potrebbe correre il pericolo di danneggiare il dispositivo in caso di errata connessione alla sorgente di alimentazione. È consigliabile effettuare sempre un test preliminare del dispositivo senza l'alimentazione ausiliaria. I dispositivi SCSI sono di norma compatibili con le versioni precedenti (mw-abackward compatibility), il che significa che, ad esempio, è possibile collegare un mw-qhard disk Ultra-3 SCSI con un controller Ultra-2 SCSI e pilotarlo regolarmente, anche se a velocità e funzionalità ridotte.
Ad ogni dispositivo SCSI (compreso l'adattore del computer mw-whost), deve essere assegnato, in fase di configurazione, un mw-aidentificatore (ID) univoco, in modo che possa condividere uno stesso mw-qbus con altri dispositivi. Inoltre il bus deve anche essere correttamente collegato ad un terminatore. Possono essere utilizzati terminatori sia di tipo attivo che passivo, anche se il tipo attivo è preferibile (obbligatorio se il bus è di tipo LVD). Errati collegamenti del terminatore sono una delle più frequenti cause di malfunzionamento dei dispositivi SCSI.
È possibile convertire un bus mw-wlargo in uno mwaqastretto, con l'avvertenza di installare i dispositivi che richiedono il bus mwaqelargo più vicini all'adattatore. Ciò richiede la presenza di un cavo di collegamento dotato di terminatori alla fine del lato mwaqilargo del bus. Questa tecnica di collegamento viene solitamente chiamata mwaqmterminazione high-9. È necessario inviare comandi specifici allmwaqq'mwaquhost per abilitare questa modalità. Questa pratica è comunque sconsigliata.
Architettura del modello SCSI
Lo standard SCSI-1 originario definiva le caratteristiche fisiche richieste al bus di collegamento, nonché la sequenza dei segnali elettrici necessari a compiere determinate azioni. Con lo standard SCSI-2 si ebbe un notevole ampliamento delle funzionalità, in particolare con la completa definizione del set di istruzioni da inviare al controller. Sta di fatto che il set di comandi SCSI è utile e funzionale di per sé, dal momento che esiste ormai un gran numero di utilizzatori e progettisti esperti. Con l'avvento dello standard SCSI-3 si è realizzata la netta separazione fra il set di comandi SCSI vero e proprio e la sua tradizionale implementazione in modalità mwaqgparallela.
• mwaryFibre Channel
• Serial Storage Architecture
• mwaroInfiniBand,
• mwarwiSCSI
• mwar4USB (mwar8USB)
• mwaseIEEE 1394
• mwasmSerial Attached SCSI
Tutti questi tipi di dispositivi son in grado di interpretare, in tutto o in parte, il set di comandi SCSI.
Mass market SCSI divides into two theories and practice. One theory is the ANSI/ INCITS t10.org theory, dominant in internal and detachable storage. A competing theory is the SFF theory, dominant in removable storage, not well represented on the web. Massively distributed BCO (binary code only) hosts dominate practice, forcing device designers to marry both theories, for example. Mass market SCSI practice includes more than SAM folk make time to write down, in an overlapping list such as SCSI over USB, PATAPI (SCSI over IDE), SATAPI (SCSI over SATA), SCSI over FireWire, and classic SCSI (SPI).
Note
cite-note-11. ↑ mwassField, mwaswmwas0The Book of SCSI, 1999, p.mwas4 1.
cite-note-22. ↑ citeref-mcmicrocomputer-207mwatmmwatqUltra160 SCSI (mwatumwatyJPG), in mwatcmwatgMCmicrocomputer, n.mwatk 207, Roma, Pluricom, giugno 2000, pp.mwato 54-55, mwatsISSNmwatw 1123-2714.
cite-note-33. ↑ mwauc(mwaugmwaukENmwauo) mwausSCSI-3 Architecture Model (SAM) mwauwArchiviatomwau0 il 9 maggio 2008 in mwau4Internet Archivemwau8.. Documento del gruppo di lavoro T10 con la definizione del set di comandi SCSI-3 del 27/11/1995.
cite-note-44. ↑ mwavq(mwavumwavyENmwavc) mwavgSCSI Architecture Model - 4 (SAM-4) mwavkArchiviatomwavo il 6 luglio 2008 in mwavsInternet Archivemwavw.. Documento del gruppo di lavoro T10 con la definizione del set di comandi modello 4 versione dell'8/5/2008.
Voci correlate
• mwaweSerial Attached SCSI
• mwawuFibre Channel
• mwawcFibre Channel over Ethernet
• mwawkLogical Unit Number
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Small Computer System Interface
Collegamenti esterni
• citerefsapere-itSCSI, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) SCSI, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaxa(EN) Standard SCSI, su t10.org.
• mwaxi(EN) Terminologia adottata dallo SCSITA, su scsita.org. URL consultato l'8 novembre 2004 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2005).
• mwaxq(EN) "Storage Cornucopia" Link vari sullo SCSI, su bswd.com. URL consultato l'8 novembre 2004 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2006).
• mwaxy(EN) SCSI: The Disk Bus For Everything, su hackaday.com.